Nasce la Punk4free Records
Inserito da ThePuNkshOw il Mer, 03/12/2008 - 18:52E' sempre bello sfruttare radioriot una volta all'anno per le mie iniziative insensate...
ecco quella del 2008 asd:
La PuNk4free Records nasce da una collaborazione con Giordano (ex chitarrista China Lovers e Dead Cities) e Fabio (ex batterista China Lovers) e me (ThePuNkshOw, pirla di turno); questa idea dell'etichetta era venuta a Giordano giaà diversi mesi fa. Solo ultimamente, visto che abitiamo tutti vicini, abbiam deciso di incontrarci una sera e di parlarne seriamente, ed eccoci qua a spiegarvi come funzionerà questa etichetta discografica indipendente. Già il nome mi fa ridere. Sembra chissà che ma in realta è tutto molto semplice.
Vi spiego qua i ruoli dei tre condottieri:
Giordano è un ragazzo di Rho (MI) che sta studiando per fare il fonico professionista e si alterna a studio e lavoro, ha già registrato diversi gruppi (Miseria, RxSxD, Disprogress, Pioggia Nera) anche se per sfortune o sfighe varie le registrazioni non sono mai state finite per volere del gruppo o per problemi vari.
Credo che, a parte le sue registrazioni che potete sentire su questo MySpace, l'unica vera registrazione che ho potuto ascoltare è quella del PuNk4free Night #3 del 2 febbraio 2008 al Boccaccio (R.I.P.) di Monza (MI). Devo dire che per com'era la situazione si è comportato da vero professionista e ha realizzato un'ottima registrazione (a parte il primo gruppo, che doveva ancora sistemare i suoni, gli altri gruppi li ha curati ottimamente).
E partiremo proprio da questa registrazione come nostra prima "produzione", anche per tirar su qualche soldino da mettere in cassa.
Insomma da come avrete capito Giordano sarà il fonico dell'etichetta.
Fabio è un ragazzo (incredibile eh?) sempre della città di Rho che lavora e che suona la batteria (in un gruppo di cui per ora non facciamo il nome); per l'etichetta si occuperà di far le grafiche e di contattare i suoi amichetti per la stampa di booklet e CD. Probabilmente se la cosa va in porto la parte della batteria la registreremo nel suo garage, adibito a sala prove (lo sta insonorizzando come dio comanda)
Io (Yunior alias il prode ThePuNkshOw) abito a una decina di kilometri da Rho e il mio compito in 'sta bella avventura sarebbe di fare la puttana per la "scena", chiedendo collaborazioni ai miei finti amichetti sparsi per l'Italia e non, sponsorizzare il gruppo che produciamo e inserirli nei concerti che organizzo, sia come PuNk4free Fest/Night/Benefit sia come semplici collaborazioni con chi organizza altri concerti..
Ovviamente altri collaboratori son ben accetti; da questo punto di vista cerchiamo etichette/distro/singoli stronzi che siano disposti a prendere qualche copia del CD che produrremo; ovviamente prima daremo qualche canzone a registrazione avvenuta per far sentire se il gruppo piace e sono disposti a suppurtarlo.
Quello che offriamo in definitiva è questo:
- registrazione a cura di un fonico serio e preparato a costo zero, in caso il gruppo sia lontano da noi proponiamo di far la registrazione o in più riprese o in un paio di giorni e ci prendiamo carico di ospitare il gruppo da noi per il periodo necessario
- per quanto riguarda il booklet e grafiche in generale, se il gruppo ha già in testa delle idee o ha gia preparato le grafiche ovviamente terremo quelle, sennò Fabio puo farle secondo le direttive del gruppo. Anche la stampa del CD è a carico nostro
In pratica il gruppo si dovrà pagare solo il viaggio per venire da noi a registrare. Al resto penseremo a tutto noi.
Ovviamente per far fronte a tutte queste spese il ricavato dalla vendita del CD va direttamente a rimpinguare le nostra povera cassa e servirà anche per finanziare nuove iniziative su PuNk4free.org, oltre che a pagare i costi di gestione.
E se il CD non vende noi non ci prendiamo un cazzo e ci andiam parecchio sotto, per questo vogliamo scegliere il gruppo da produrre in base non solo ai nostri gusti musicali, ma alle capacitaà del gruppo di progedire nel tempo e di far sempre meglio nel suo genere.
Mi sarò spiegato sicuramente a culo, quindi per qualsiasi informazioni inviate una mail a: punk4free.records@gmail.com
Vi ricordiamo che stiamo cercando la prima band da produrre; inviateci il vostro materiale (preferiamo registrazioni nuove, pure se scarse, al posto di demo vecchie che magari non vi rispecchiano più). Non importa il genere che fate, importa come lo fate.
Potete mandarcelo per mail o per posta tradizionale.
Se ce lo mandate per mail allegateci una breve biografia del gruppo (di dove siete, il genere, anni, se sessualmente attivi o no e, cosa molto importante, se ci son ragazze nella band)
Visto le vostre richieste, abbiam deciso di posticipare il tempo per l'invio del demo. Inviateci il tutto entro il 15 dicembre 2008 e per fine mese sceglieremo la band che ci farà fallire miseramente!
Cordiali saluti e abbracci quasi sinceri che equivalgono ai bacini di saluto.
Niente di nuovo nella Scena #1
Inserito da Piter il Mar, 02/12/2008 - 18:58Ovvero sia: flash news, con un titolo meno banale.
E non rompete i cosidetti: una Scena c'è, l'ho sempre sostenuto e lo sosterrò sempre. Finché ci sarà chi fa e chi fruisce di quel fare, e finché ci saranno i luoghi dove fare, ci sarà una Scena. Che poi faccia schifo, che sia mediocre, sotto le aspettative, diversa da come la vorremmo, divisa tra chi fa in un modo e chi in un altro, più o meno "pura" (bleah!), ecc. ecc., è un altro paio di maniche.
D'altronde la merda non scompare solo perché puzza. Anzi, sappiamo della sua esistenza proprio perché puzza, e tutto sommato dovremmo ringraziarla per questo.
Ma dicevamo: flash news!
- è fuori da una mesata il n°9 di "10 Anni di Mucchi Selvaggi e Ossa Rotte in Italia", la caoszine gratuita che da un tot d'anni sta ricordandoci la vecchia guardia HC del punk italiano. Questo numero è centrato sui Peggio Punx con un'intervista a Paolo (basso). Potete richiedere la copia a Hellnation Store o Radiation Records (entrambi a Roma, cercatevi il sito che io vado di fretta), e tra poco disponibile anche a El Paso (TO): tutto gratis, pagate solo le spedizioni. More info on www.lovehate80.it
- si ricollega a sopra questa news: la gente della zine è attiva anche per creare un libro e film sull'argomento. Serve però che qualche anima pia aiuti i ragazzi nella raccolta di materiale audio, video e grafico. Il link ve l'ho copiato sopra.
- I Cani Di Sara, HC dal Meridione (ma adottato da Roma), hanno riaperto da un po' il loro sito: www.icanidisara.com Tra l'altro so che il gruppo è non lontano da un prossimo disco e consiglio tutti quanti di tenerli d'occhio: se spacca quanto loro spaccano dal vivo sarà una bomba!
- il csa Capolinea è stato sgomberato, lo sappiamo, ma la sua anima vive nello spazio libertario Sole e Baleno, ovviamente sempre in quel di Cesena. Le premesse sono OT-TI-ME, dato che lo spazio vuole "allargare alla cittadinanza un costante dibattito riguardo tematiche politiche e sociali, troppo spesso circoscritte ad un determinato ambito di persone", iniziativa che il sottoscritto ha appoggiato in un paio di articoli (qui e qui). Lo spazio ha peraltro un archivio pieno di documentazione contro-informativa, e invita chiunque a partecipare alla sua espansione. Lo trovate al Sobborgo E. Valzania 27 (mail)
Recensioni #2: RFT, Luna Matrona, Venediam, A Testa Bassa
Inserito da Piter il Gio, 20/11/2008 - 18:49Solo in casa per un tot di giorni mi dedico finalmente a tradurre su carta telematica le nuove recensioni, scritte sulla mia agendina (che a tutto serve meno che a fare l'agenda) giorni or sono. E così, mentre aspetto che patate e zucca cuociano (riGetta by Giulio Deny Everything), rimetto su i dischi e mi appresto a scrivere...
E mi chiedo: ma cos'ha Milano? E' un caso che gruppi come PHP e, adesso, RFT (qui coprodotti da Basura D.I.Y., AccidiaHC, L'Oltraggio, El Paso, FOA Boccaccio, Nothing City, Salterò, PMC/Columna Hardcore, TDD, Wi Confondo, Epidemic, Casa Perno, Denial Of Service, Equal Rights Forlì/Solezenith, Kalashnikov Collective, Rimini HC, Pattada, Deny Everything, Sforzesco Incisioni, A'rraggia, CAJ, Produzioni Sospette, Renato rec.: 23, che faccio, lascio?) aspettino 10 anni prima di far uscire un album? Perché? Questo disco, "La Cognizione Del Dolore" (seconda uscita "del dolore" per la Lombardia quest'anno, insieme ad "Alchimia Del Dolore" degli Spleen Flipper - recensito qui) ha tutte le carte in regola per divenire, se non il disco dell'anno, uno dei migliori. Chissà perché tutto questo tempo, mi chiedo. O magari è il tempo che ci vuole per partorire dischi simili...
Puzza di nero, questo CD. Mentre lo sfogli ti sporchi le mani di catrame e, naturalmente, dolore. Lo leggi fin dai testi, che mi aspettavo meno introspetivi e più direttamente critici (come Ultimo Respiro). Invece sono storie di un ragazzo che prende appunto "la cognizione del (suo) dolore". Non male: né troppo onirici, né troppo crudi.
E poi c'è la musica, molto compatta. Vogliono arrivare dritti al punto, quindi pochi riff e devastante semplicità HC (la cover di Tutto Dentro dei Negazione permette di capire bene lo scarto tra la loro diretta semplicità e l'HC più caotico/complesso). Dosano bene i tempi, con canzoni di giusta durata, e non si perdono in improvvise, inaspettate e non richieste masturbazioni stilistiche: dritti, precisi, concisi, HC. La canzone è quella e non ti aspetti né hai bisogno di più.
Devo dire che ad un primo ascolto credevo che me lo sarei dimenticato presto sullo scaffale, e invece è un disco che nella sua potenza dà molta carica, molta energia, adrenalina e passione: lo andrò a ricercare.
Se poi devo trovare un'ulteriore buona ragione per comprarlo sappiate che parte del ricavato del disco è benefit per i ragazzi e le ragazze arrestati/e a Genova nel 2001 e a Milano nel 2006.
Ok, patate quasi pronte. Ho scritto un tantino eh? Sappiate che non mi regolerò per "I Tuoi Eroi" (Arvira, Basta Che Core, Basura, Psycho Babi, Hands Off, Troskot, Tumulto Perturbato, Zan Illegal) dei Luna Matrona.
Un disco di cui si notano subito le ricche parti strumentali, che sfociano fino in pezzi unicamente suonati, a tratti quasi prog, con risultati dall'8 al 5. Ma in tutte le musiche, così come nei testi, puzza di Torino lontano un miglio (trovo curioso questo modo di dire, dato che noi non usiamo le miglia come misura...); la Torino dei tempi ultra veloci e dei frequenti cambi, dove da ritmiche quasi grind si arriva a tempi ultradimezzati con su del parlato.
E' interessante che "Torino città industriale" non abbia spesso prodotto band metalmeccaniche, ma "artisti" di gusto surrealista, impressionista, espressionista... insomma, poca carne cruda, molta tentata poesia. La differenza tra gruppi come LM e RFT sta qui e la vedi sin dall'artwork. Frammenti, Arsenico, Belli Cosi, AllD'Ways, ma possiamo includere anche Negazione, Havoc... e Luna Matrona. E' un percorso difficile quello di gruppi simili, perché è più facile rischiare di non incontrare i favori del pubblico quando percorri strade così personali (e ok, noi suoniamo per noi, ma quantomeno curiosità verso chi ci ascolta c'è).
Un percorso difficile, dunque, quello dei LM, e i risultati de "I Tuoi Eroi" sono discreti. Ogni tanto me li perdo, non riesco a seguirli; forse c'è biosgno di più sintesi, forse vengo spiazzato dalla varietà, da incastri che non sempre mi sembrano funzionare nell'immediato. Limite o pregio? So solo che dal disco precedente c'è stata un'evoluzione/maturazione notevole, quindi m'aspetto alti livelli per il futuro.
Da chi, ahimè, mi aspetto passi ancora più lunghi sono i Venediam da Avellino. Con il loro demo "Lust" presentano un grunge-punk molto carico di Nirvana, rabbia adolescenziale (che fa sempre bene in certi contesti) e un fake-batterista (tipo i Laghetto insomma, anche se qui la batteria, se ho ben capito, è fatta al PC, e durante i concerti c'è un manichino vestito da morte, più o meno, dietro le pelli: mitico!).
Il risultato è apprezzabile, anche se non darà niente di niente a chi non sia interessato al genere, come il sottoscritto. Agli altri non so.
Insomma, dopo un po' son stucchevoli, sebbene la base per fare qualcosa d'interessante c'è.
Nota dolente: dichiarano che i testi non hanno grande importanza. Ahia. Non scrivete queste cose quando mandate il disco al sottoscritto.
Spegniamo il forno con gli A Testa Bassa da Bari. Quando ho ascoltato il loro omonimo disco (A'rraggia, Il Gargano, Sopravvivo, Copsa, L'Oltraggio, ATB, Corto Cirkuito, Musica eStorta, Porrozine) ho esclamato "Oh Cristo! E questi dove cazzo sono stati fino a mo?! Perché non li ho mai ascoltati prima?!". HC veloce con voce tra urlato e gridato (che preferisco notevolmente), con due pezzi iniziali d'attacco che... blow!; chitarre tra ritmiche pesanti e riff melodici e leggeri; spaziano nella composizione e ci mettono molte emozioni. Le canzoni filano che è un piacere, concedendo spazi strumentali molto suggestivi successivi ad attacchi intensi e potenti. Bella mistione insomma.
Ma... che succede poi? Dalla traccia 3 (Giorni A Scacchiera) si fa pian piano più prepotente un approccio a metà strada tra Milano e Torino old school (Sottopressione meets i Negazione meno caotici), dove si sentono comunque echi del Sud alla Hobophobic. Leggermente meno interessante rispetto alle prime tracce, ma rimane comunque l'impatto caustico dei suoni. Lo ammeto, preferisco l'inizio di questo disco, ma resta valido fino alla fine.
Anche i testi rimangono in equilibrio tra l'introspettivo e la riflessione sull'esterno. Insomma, un piacevole mistero questo gruppo. A quando il prossimo CD?!
Well, patate&zucca pronte, orario ad hoc... direi che per stasera mi sono guadagnato la (s)cena.
La radio silenziosa
Inserito da H-BES il Sab, 15/11/2008 - 13:54
Photo Copyright of Aira Manna
I più attenti di voi, o perlomeno quelli che ogni tanto ascoltano Radio Riot, si saranno accorti che da circa una settimana la radio è silenziosa. In poche parole non va!
C'è un motivo piuttosto semplice per tutto questo: per questioni monetarie ogni mese la radio ha 10 gigabyte di banda disponibile che equivalgono a circa 8 ore di ascolto giornaliero, per ora è sempre stato sufficiente, non c'è moltissima gente che ascolta il 24/7 e di tempo per organizzare le dirette per ora non ce n'è.
Nella settimana a cavallo tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre però c'è un stato un picco enorme di ascolti, ed in quei pochi giorni tutta la banda disponbile è stata consumata.
"WOW CHE SUCCESSONE!" direte voi, ma c'è poco da festeggarei. Ho seri dubbi che siano aumentati gli ascoltatori, controllando un po' le statistiche risulta che tutti questi ascoltatori sono dei polacchi e degli albanesi rimasti attaccati alla radio per almeno 10 ore al giorno, il che si spiega in un solo modo, ovvero dei bot, che non so perchè, si sono ciucciati tutta la nostra banda mensile.
Come sapete Radio Riot si finanza solo con le entrate della distro che non bastano mai e quindi la radio è pagata con i soldi che escono dalle nostre tasche, per questa settimana non siamo riusciti a rinnovare lo streaming, sto per farlo in questo momento, così le vostre orecchie potranno ricominciare a sentire qualcosa!
Buon ascolto, e se volete supportarci fate un giro sulla distro, o perchè no, contattateci direttamente e fateci sapere come vi va di darci una mano!
Saluti
BES
Di fanze, distro e numerologia esoterica
Inserito da Piter il Dom, 09/11/2008 - 12:32
Mentre ri-ascolto il gruppo di cui parlerò peggio nel mio imminente blocco di recensioni, ho deciso di farmi un giro sul sito di Deny Everything.
Chi legge queste righe sa che tra RR e DE c'è, da un lato, una certa intesa/collaborazione nella faccenda e, dall'altro, una bella amicizia. Tutto ciò per dire: aspettatevi un'altra spuppa di elogi.
Ma come non fargliene?
Sentite qua.
DE punta soprattutto alle fanzine, il che è già encomiabile dato che: a) l'Italia è un Paese che non legge (nemmeno le fanze); b) le distro che curano prettamente fanzine sono rare. a) + b) = sbattimento raddoppiato per chi s'inerpica lungo questo tortuoso sentiero.
I nostri, però, si sono messi di recente a fare una sorta di censimento. Stanno raccogliendo contatti per rimediare fanze dagli Appennini alle Alpi, senza scordarsi le isole. Il risultato, per ora, è questo, che io vi riassumo in: 18 fanze provenienti da ogni luogo ed età italica.
18 non è un gran numero, si sa, quasi del tutto privo di significative valenze simboliche (sì, 18 ore è la durata della Passione - quella di Gesù, ché se fosse stata quella di Mel ci saremmo sparati nei coglioni senza troppi complimenti -, ma solo perché rappresenta 6 volte il ben più noto numero 3), ma consideriamo che qui c'è sangue e sudore!
Ok, smettiamo il delirio per un attimo. I ragazzi si sbattono come pochi e gli introiti per andare avanti - chi ha una distro lo sa - sono miserevoli. Come inizio, questo 18, è eccelso, encomiabile, meritevole di premi. Se le fanzine, dal punto di vista dell'aggiornamento e dell'immediatezza, sono decisamente surclassate dalla potenza di internet, rimangono tutt'oggi il mezzo più valido per conoscere le realtà nuda e cruda di una zona più o meno ampia della Penisola.
Si dice spesso "le fanzine sono più calde", ed è vero! Che vuol dire? Vuol dire che nelle fanzine ci trovi con più facilità l'impronta del vissuto, la trascrizione di emozioni e sentimenti legati a dischi, concerti, manifestazioni, persone, oltre che alle mere informazioni su di essi. Chi fa (perché non è solo scrivere, è fare) una fanzine crea un prodotto con le proprie mani, lungo un dispiegarsi di tempo imprecisato, colmando delle pagine con esperienze viste, sentite e vissute, e con pensieri frutto, magari, di lunghe discussioni con sé stessi e/o con altri.
Premiamo iniziative come quella di Deny Everything. Anche perché, per concludere toccando tutti gli aspetti (e quindi, in ultimo, quello economico), io mi sono appena portato a casa 6 'zine delle loro con 6 euri e 50 cent!
Fate voi.
Roma città.
Inserito da Piter il Lun, 03/11/2008 - 19:52
Mercoledì 29 ottobre: il furgone dei Bedtime For Charlie viene aperto in via Laurentina e tutta la backline rubata.
Sabato 25 ottobre: il furgone dei Me For Rent, in concerto con gli Stiff Little Fingers al Forte Prenestino (RM), viene forzato in zona S. Lorenzo: vengono rubate 3 chitarre, 2 bassi, una testata per basso e diversi pedali.
Giovedì 23 ottobre: all'incrocio tra via del Porto Fluviale e via del Commercio viene rubato il furgone degli svedesi The Scrags, con bagagli e PC portatili, poco prima dell'esibizione al Sinister Noise; salva la back line, scaricata per il sound check.
Venerdì 3 ottobre: in zona Circo Massimo viene aperto il furgone degli statunitensi Pelican: rubati tutti i bagagli e i PC portatili; salva la back line perché scaricata al locale per il sound check.
Come dice il comunicato di Andrea Ardovini, sottoscritto da NerdSound Records, Me For Rent, Bedtime For Charlie, Etnika Rock Festival, Strength Approach, To Kill e The Electric Diorama, Roma non è una città sicura per i musicisti. Non lo è mai stata, a dire la verità, e che ricapiti non è una probabilità, è una certezza.
Roma è una città. Una città di 2 milioni e 700 mila abitanti, il comune più popoloso ed esteso d'Italia; senza voler assolutamente minimizzare la gravità e la conseguente rabbia di questi eventi, è "normale" che possano verificarsi. Non "giusto" (per carità), non "da accettare" (ci mancherebbe), solo "normale". Più "normale" che in città più piccole, e neanche sempre.
Cosa si può fare per contrastarli? Poco, purtroppo. Ma un poco che può valere molto, un poco che può far sì che un furgone non venga forzato e una back line rubata.
Roma non ha colpe, i ragazzi della scena romana non hanno colpe, tantomeno ne hanno i cittadini comuni. In una metropoli ci dobbiamo aspettare che bastardi del genere si girino i MySpace di gruppi e locali per presidiare le zone dei concerti e fottersi la strumentazione, con annessi e connessi.
Scaricare subito la back line, buttare ogni tanto un occhio al furgone, munirlo di antifurti, parcheggiarlo in una zona in vista, denunciare il furto nonostante le difficoltà della Polizia nel recuperare la merce... tutti piccoli (ahimé) accorgimenti che possono fare la differenza. In generale, sapere che in una grossa città (che in questi casi è stata Roma, ma che in altri casi è stata Milano, o Napoli, o...) il rischio di essere derubati della strumentazione è più alto, è una consapevolezza che può fare la differenza.
Roma è una città in cui vale sempre la pena venire a suonare, ma è meglio farlo con tutti e due gli occhi aperti.
Prende fuoco il furgone dei ToKill
Inserito da Piter il Mer, 29/10/2008 - 22:54Qualche anno fa ai Disco Drive rubarono tutta la strumentazione. Andrea Pomini, allora bassista del gruppo, chiese solidarietà alla scena punk, a cui all'epoca forse i DD erano più vicini che ora, dicendo che avevano aperto un account PayPal per donazioni che potessero aiutare in qualche modo la band ad ammortizzare il duro colpo.
Apocalisse.
Dibattiti (sui forum, ovviamente) fioccarono come le cavallette nel deserto, lasciando ben poco spazio ad una critica ragionata. Era giusto? Era ingiusto? Era etico? Era pornografico? Non si è mai capito. Probabilmente perché in cose simili non c'è niente da capire. Il sottoscritto, comunque, credette di aver capito giusto una cosa: Andrea Pomini (e forse i Disco Drive tutti, non saprei) stava sul culo a molti e per questo qualunque cosa avesse detto sarebbe stata contestata da costoro.
Io Andrea Pomini non lo conosco, se non tramite due mail inviate anni or sono per ordinargli un paio di dischi, quindi i giudizi su "chi è" non solo non ce li ho, ma neanche mi interessano.
Fatto sta che è successo una cosa brutta in questi giorni.
Qualche mattina fa ai To Kill è andato a fuoco il furgone, a cinque date dalla fine del tour. Vi lascio immaginare e quantificare il danno che ha ricevuto la band. I ragazzi hanno aperto un account PayPal (helptokill@gmail.com) a cui fare donazioni "per aiutarci ad uscire da questa situazione [...] Ogni genere di aiuto, anche il singolo euro sommato al resto, è più che d'aiuto".
Si ripresenterà la stessa storia dei Disco Drive? Secondo il sottoscritto no, o non con toni così accesi, perché qui dentro non c'è un Andrea Pomini, anzi, ci sono personalità che, per una ragione o per l'altra (cioè per buoni e per meno buoni motivi, tenendo ben presente che tali "motivi" li crea chi li dà, non chi li riceve) sono quantomeno apprezzate.
Visto che non siamo stupidi: i ToKill ci stanno simpatici, gli Andrea Pomini no. Ragione più che valida, per molti, per supportare i primi e non i secondi. Un bel pensiero del cazzo, giusto? Giusto. Ma d'altronde qui funziona sempre così, per eventi gravi come questi e per eventi più piccoli e quotidiani; una buona ragione per non cambiare modo di pensare, giusto? ...
Ora, sarà etico oppure no?
Mah, io direi che ognuno dovrebbe dare la risposta in casa propria. Più che scrivere su forum lo faccia sul proprio diario, o ne parli con gli amici del muretto. Non ha senso affidare scelte e valori personali ai bit della rete per... per cosa? Trovare chi la pensa allo stesso modo? E poi? Siamo in tanti, abbiamo vinto? Ma vinto che, mi chiedo io?
E visto che l'incoerenza può servire, talvolta, a concludere un discorso, la risposta che scrivo sui bit è che nel giro di una scena dalle mille contraddizioni, ma che dice pursempre di fondarsi su concetti di solidarietà e supporto (pare vero... ma per Alcuni continua a non essere un concetto astratto), se un gruppo chiede aiuto, magari un gruppo di sconosciuti (per qualcuno, per altri no), ma che si valuta a suo modo essere autentico in quel che fa (anche se ci si può non rispecchiare in quell'autenticità; anche se non si sa come si chiamano e probabilmente non lo si saprà mai; anche se non si è mai parlato con loro), se si vuole rispondere a quella richiesta di aiuto non c'è nulla di cui vergognarsi, né nulla di cui vantarsi.
Si sta aiutando qualcuno. Stop.
L'esercizio delle distanze
Inserito da Piter il Ven, 24/10/2008 - 13:11Errata corrige: si sa, la vecchiaia avanza, d'altronde mi son perso per strada pure qualche decimo all'occhio sx. Grazie a Fabio che mi ha fatto notare che il titolo corretto è "L'Esercizio Delle Distanze".
I Minnie's sono entrati da qualche anno tra le fila delle punk band più longeve d'Italia, grazie ai loro felici 13 anni di attività. "L'Esercizio Delle Distanze" è il loro nuovo disco, che non è ancora uscito, ma di cui abbiamo finalmente un lauto assaggio a dispozione sul myspace della band.
10 canzoni compongono il disco, che è il primo LP dopo 5 anni di bisbigli. Infatti, dopo "Un'Estate al Freddo" (2003, Heartfelt Music), gioiello dell'HC melodico italiano di quegli anni (assieme ai Duff di "Diswacciuwont", a mio parere), sono usciti solo due EP. Il primo, "The Sing Along Experience" (2004, Riot), era un concept di tre pezzi totalmente cantato in inglese (i Minnie's cantano in italiano, grazie a Dio); il secondo, "Il Pane e le Rose" (2006, No Reason, Antstreet), eccezion fatta per la title track conteneva rielaborazioni acustiche di vecchi brani.
Si arriva così ad oggi (oggi? ma uscira per il 2008?), con un nuovo LP che segna anche una svolta: il passaggio all'indie rock. In realtà dire "passaggio" è molto sbagliato, in questo caso. I Minnie's sono sempre stati dotati di molta personalità; se ascolti una loro canzone non puoi confonderli con qualcun'altro. Il loro HC melodico è sempre stato pieno di inserti più "atipici", meno canonici, e secondo me questo è sempre un punto di forza (sebbene il pubblico spesso preferisca suoni noti, come se anche in fatto di ascolti musicali ciò che è conosciuto dà maggiore sicurezza). Insomma, a conti fatti, se ascoltate uno dopo l'altro gli ultimi 3 dischi del gruppo, fino a questi 4 pezzi ora online, vi accorgerete di una progressione molto naturale.
Certo, questo non toglie che chi comunque apprezzava di più l'aspetto HC del gruppo potrebbe rimanere un po' deluso, ma... così è la vita.
Pacche sulle spalle e buon ascolto.
Concerto annullato
Inserito da Piter il Sab, 18/10/2008 - 14:33Purtroppo alla Palestra Occupata c'è stato un lutto e l'organizzatore del concerto, Andrea, ci ha fatto sapere che i ragazzi e le ragazze del posto non se la sentono di fare la serata.
Mandiamo un abbraccio da parte di tutto lo staff a tutta la Palestra Occupata di Primavalle, sperando che il dolore passi veloce...



